Il progetto, coordinato dalla docente Elena Pasini per il concorso nazionale "Lezioni di Costituzione", è ospitato su un canale YouTube dedicato che raccoglie il lavoro di approfondimento della figura di Laura Bianchini e degli articoli 33 e 34 della Carta costituzionale.
L'iniziativa non solo celebra la biografia della Bianchini come partigiana e Madre Costituente originaria di Castenedolo, ma rientra anche nel programma MIM-UNICEF "Scuole per i diritti".
Laura Bianchini è stata una figura chiave per l'istruzione in Italia. Originaria di Castenedolo, fu una pedagogista, partigiana (nota con il nome di battaglia "Battista") e una delle 21 donne elette all'Assemblea Costituente.
- Il suo impegno: Insieme ad altri "professori" della Costituente, si batté per una scuola che fosse democratica e accessibile a tutti, indipendentemente dal ceto sociale.
- Curiosità: Durante la Resistenza a Milano, curò la stampa clandestina e si occupò dell'assistenza ai perseguitati politici, portando sempre con sé i suoi valori cristiani e sociali.
Durante l'occupazione nazifascista, Laura Bianchini scelse di schierarsi attivamente, portando la sua esperienza di pedagogista nella lotta clandestina.
- Il nome di battaglia: Operava con lo pseudonimo "Battista" (ma anche "Penelope" e "Don Chisciotte") all'interno delle formazioni cattoliche delle Fiamme Verdi.
- La stampa clandestina: Fu tra i principali redattori e coordinatori de "Il Ribelle", un giornale clandestino fondamentale per la Resistenza bresciana e lombarda. Attraverso i suoi scritti, esortava i cittadini a lottare per la libertà usando "la forza in difesa del diritto".
- Rifugio e assistenza: Ricercata dalla polizia repubblichina, riparò a Milano presso l'Istituto delle Suore Poverelle. Da lì coordinò l'assistenza ai detenuti del carcere di San Vittore e aiutò attivamente ebrei e perseguitati politici a trovare rifugio o a espatriare. La sua casa era diventata una sede operativa del Comando Militare partigiano.
Gli Articoli 33 e 34 della Costituzione
Il podcast degli studenti analizza come questi due articoli abbiano rivoluzionato il concetto di studio in Italia:
- Articolo 33 (Libertà di insegnamento): Stabilisce che "l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". Questo garantisce che lo Stato non possa imporre un'ideologia unica nelle scuole (a differenza di quanto accadeva durante il fascismo). Inoltre, sancisce il diritto di enti e privati di istituire scuole senza oneri per lo Stato.
- Articolo 34 (Diritto all'istruzione): È l'articolo che rende la scuola "aperta a tutti". Prevede che l'istruzione inferiore sia obbligatoria e gratuita per almeno otto anni. Il punto fondamentale, su cui la Bianchini insistette molto, è che "i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi" tramite borse di studio e sussidi.
Il Podcast "La scuola del futuro"
Nel loro lavoro, i ragazzi hanno immaginato come i sogni di Laura Bianchini si riflettano nella scuola di oggi: non solo un luogo di nozioni, ma un'istituzione che rimuove gli ostacoli economici e sociali per permettere a ogni studente di realizzarsi.
https://www.youtube.com/watch?v=vy4vLg758Vs&list=PLTXkNXjMyuAKkYJw4Lf1ulI6zgcnUkqMJ