La Carta d'Identità Elettronica (CIE), Pin e Puk ed inserimento o modifica contatti.
La CIE è il documento che certifica l'identità personale. I cittadini italiani possono ottenere il documento valido per espatriare nei Paesi dove è consentito.
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La CIE è il documento che certifica l'identità personale. I cittadini italiani possono ottenere il documento valido per espatriare nei Paesi dove è consentito.
Tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti nel Comune di Castenedolo, anche minorenni.
I non residenti nel Comune di Castenedolo, che siano impossibilitati a recarsi nel proprio comune di residenza, possono richiedere la carta d'identità facendone richiesta all'Anagrafe.
Per il rilascio del documento è necessaria la presenza fisica dell'interessato, anche se minore di età, e non è possibile ottenere la carta d'identità per delega o procura.
Carte d’identità cartacee: dal 3 agosto 2026 non avranno più valore per l'estero, ma continueranno ad avere valore in Italia per alcune attività.
Il Governo italiano con apposito decreto Legge n.108 del 26/06/2026, ha stabilito che le carte d'identità cartacee la cui validità avrebbe dovuto cessare il prossimo 3/08/2026, potranno ancora essere valide per le seguenti attività:
Inoltre è stato deciso che fino al 31/12/2027 potrà essere rilasciato un documento d’identità provvisorio di validità non superiore ai 6 mesi, non rinnovabile, e che dovrà essere restituito al comune al momento del rilascio della CIE.
In relazione a questo nuovo documento cartaceo valido per l'espatrio, si rimanda a quanto riportato nel capitolo "Casi particolari".
Nonostante l’ultimo decreto ammetta la possibilità di conservare il documento cartaceo oltre il 3/08/2026, considerate le condizioni che ne limitano l'utilizzo (in particolare non sarà comunque valido per l'espatrio) invitiamo tutti i cittadini in possesso di una carta d’identità cartacea con scadenza oltre il 3/08/2026, a sostituirla per tempo con la CIE.
Una delle caratteristiche che differenzia in modo sostanziale le CIE dal documento cartaceo, è il possesso dei requisiti di sicurezza previsti dall’Unione Europea (Regolamento UE 1157/2019), requisiti che dovranno avere tutti i documenti pubblici rilasciati dagli stati dell’Unione a decorrere dal 3 agosto 2026, comprese le carte d’identità.
La CIE si può richiedere sin da 6 mesi prima dalla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento) presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza.
E’ necessario presentarsi con la vecchia carta di identità oppure la denuncia di smarrimento/furto e una fototessera.
L’operatore dell’anagrafe provvederà a raccogliere tutte le informazioni necessarie e rilascerà al titolare della carta una ricevuta con valore di documento di riconoscimento fino al ricevimento del nuovo documento.
I tempi necessari per la richiesta del documento allo sportello dell’anagrafe saranno di circa 15/20 minuti, in quanto i dati da raccogliere sono più numerosi e complessi.
Per richiedere la CIE è necessario chiedere un appuntamento può essere preso in autonomia, per sè ed anche per famigliari o conoscenti.
E' stato attivato, anche per il Comune di Castenedolo, il sistema di prenotazione online messo a disposizione dal Ministero dell’Interno per i Comuni, al link:
https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/
Al fondo pagina è disponibile una breve guida per la prenotazione della CIE nel sito suddetto del Ministero dell'Interno.
Per prenotare la CIE con un operatore del Comune in caso di urgenza improrogabile si può contattare l'Ufficio Servizi Demografici (a piano terra, a sinistra entrando in Municipio) dalle ore 8.30 alle ore 12.30 allo 030-2134006. Si chiede cortesemente che vi sia una vera urgenza (es. viaggi di lavoro, ricoveri ospedalieri ecc.).
Presso l'Ufficio dei Servizi Demografici, negli orari di apertura al pubblico, è disponibile una postazione dedicata ai cittadini che possono prendere l'appuntamento nell'Agenda del Ministero dell'Interno con l'assistenza di un operatore.
inoltre:
Tutto ciò è necessario per impedire espatri illegali di minori per conto di terzi. Compiuti i 14 anni i minori possono viaggiare senza accompagnatori sia in ambito UE che per destinazioni extra UE (con passaporto).
In considerazione che la ricevuta che viene rilasciata al momento della richiesta della CIE, è un documento di riconoscimento, al pari delle carte d'identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno (vedi Circolare del Ministero dell'Interno n.2 del 14/02/2018 e la Circolare n.9 del 16/07/2019), quali motivi di urgenza si intendono i viaggi, sia in Italia che all'estero, che possono essere documentati con prenotazioni (anche alberghiera) o titoli di viaggio, in quanto la ricevuta, in particolare per i viaggi all'estero, non è riconosciuta come documento valdi per il viaggio e/o l'espatrio.
In considerazione dei tempi per richiedere la CIE, maggiori rispetto a quelli del documento cartaceo, è attivo un servizio Prenota un appuntamento, consigliato al fine di limitare al minimo i tempi di attesa da parte degli utenti.
Ulteriori informazioni
Cosa sono PIN e PUK e come utilizzarli
Assieme alla CIE il cittadino riceve due codici di sicurezza, il PIN e il PUK.
Tali codici vengono forniti in due parti, la prima delle quali è contenuta sempre nell’ultimo foglio della ricevuta cartacea fornita dall’operatore comunale al termine della richiesta di rilascio presso lo sportello.
La seconda parte è contenuta nella lettera di accompagnamento presente nella busta con cui il cittadino riceve la CIE.Il cittadino deve unire le due metà e conservare con cura i due codici così ottenuti. Essi sono necessari nel momento in cui si utilizza la CIE per accedere ai servizi digitali in rete, mediante Entra con CIE oppure quando si utilizza il documento con il Software CIE come descritto nel manuale d’uso di quest’ultimo.
Nel dettaglio, il codice PIN (Personal Identification Number) è necessario per abilitare l’accesso vero e proprio per il tramite della CIE mentre il PUK (Personal Unblocking Number) è necessario per sbloccare il PIN a seguito di tre tentativi errati di immissione, impostando, eventualmente, un nuovo valore.
Lo sblocco del PIN mediante il PUK è possibile da computer mediante il Software CIE e da smartphone mediante l’app CIE ID. Dieci tentativi errati di immissione del PUK durante la procedura di sblocco PIN, comportano il blocco irreversibile della CIE.
Come recuperare il PIN e PUK e/o inserire o modificare i CONTATTI della Carta di Identità Elettronica (CIE).
I cittadini che hanno fornito i propri contatti (e-mail e numero di cellulare) in fase di richiesta della CIE, possono recuperare il codice PIN e PUK direttamente dall’app CieID:
È importante annotare con cura il codice PUK, necessario per impostare un nuovo codice PIN da utilizzare per accedere ai servizi online tramite la CIE.
Il PIN può essere reimpostato usando il PUK recuperato, dopo aver recuperato il PUK, apri l'app CieID:
I cittadini che non ricordano o non hanno fornito i contatti al momento della richiesta della CIE, possono recarsi personalmente presso l’Ufficio Anagrafe, negli orari di apertura al pubblico, e richiedere l’aggiornamento dei contatti e, se necessario, anche la ristampa dei codici PIN e PUK.
Cie 3.0, tutti gli usi digitali della nuova carta d’identità
La carta d’identità elettronica (Cie) 3.0 è una piattaforma che va ben oltre l’accertamento dell’identità fisica. Dall’uso come token di autenticazione per SPID L3, al riconoscimento per la firma di un contratto, al controllo accessi su mezzi pubblici o badge, ecco perché Cie 3.0 è uno dei documenti più avanzati d’Europa.
Dal punto di vista funzionale, la CIE 3.0 (il numero si riferisce alla versione delle specifiche del chip) è una carta che permette l’accertamento dell’identità fisica e dell’identità digitale, in linea con quanto necessario per il riconoscimento in Europa. Ma è anche molto di più: grazie alla interfaccia NFC è infatti possibile usarla con smartphone e altri terminali di possibilità ed è conforme ai requisiti di sicurezza ICAO MRTD, a cui tutte le carte d’identità europee dovranno convergere tra circa due anni.
La funzionalità identità digitale della Cie 3.0
La funzionalità “Identità Digitale” è implementata dall’applicazione ECC IAS (European Citizen Card, Identification, Authentication, Signature).
Sulla carta è presente una chiave privata e un certificato di autenticazione X.509, con codice fiscale, nome e cognome del titolare. Il certificato è firmato dalla Certification Authority (CA) del Ministero dell’Interno, presente nelle liste di autorità di certificazione pubblicate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
La CIE potrà essere utilizzata come strumento di identità digitale LoA4 (ISO 29115) per usufruire di servizi erogati dagli altri stati membri. Con la CIE si realizza così uno strumento di identità digitale equivalente a uno SPID L3 in cui il legame tra la persona fisica, i suoi dati anagrafici e l’identità digitale viene formato e garantito in piena sicurezza dallo Stato.
La Cie 3.0 e Spid
Oltre a realizzare uno strumento di identità digitale in sé, la CIE è anche utilizzabile come token di autenticazione per SPID L3, poiché basata su certificati digitali e chiavi private sicuramente memorizzate. Il processo di federazione degli erogatori di servizi è estremamente semplice, in quanto il sistema si presenta come un identity server SAML 2, compatibile SPID. Allo scenario accennato sopra, se ne aggiungono diversi altri, come ad esempio:
Nonostante si sia riconosciuta la centralità dell’uso combinato della CIE 3.0 con dispositivi mobili grazie all’interfaccia NFC, il Poligrafico ha reso disponibili anche dei middleware per diversi sistemi operativi per permettere l’utilizzo di lettori NFC che si collegano al computer via porta USB.
La Carta d’Identità Elettronica e l’app CieID
La Carta d’Identità Elettronica è il documento d’identità fisico e digitale dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni.
A seconda del servizio richiesto, i cittadini possono autenticarsi tramite tre livelli di sicurezza:
Oltre ad abilitare alcune funzionalità della propria Carta d’Identità Elettronica, grazie all’app CieID è possibile accedere ai servizi della PA in maniera veloce e semplice utilizzando tutti i livelli di sicurezza. Per il massimo livello di sicurezza è necessario avere uno smartphone dotato di tecnologia NFC, avvicinando semplicemente la CIE al telefono. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.cartaidentita.interno.gov.it.
Servizi PINless
La CIE 3.0 è utilizzabile anche in scenari ‘PIN less’ dove il tipo di applicazione non richiede l’inserimento di un PIN, come ad esempio per controllo accessi o trasporto pubblico. Nel chip è presente il NIS (Numero Identificativo Servizi), leggibile liberamente e associato al codice fiscale nel sistema di emissione. Se è richiesta maggiore sicurezza, il NIS può essere usato in modalità ‘autenticata’, mediante la verifica di una firma dinamica.
Tra le varie funzioni si può usare la CIE per firmare digitalmente, nei formati PAdES e
CAdES; la procedura è diversa a seconda che si utilizzi un computer fisso o un dispositivo
mobile. Maggiori informazioni al link https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/.
Garanzia dei dati richiesti per l'emissione della CIE
L'emissione della CIE richiede la rilevazione di numerosi dati, molti dei quali già nelle banche dati della Pubblica Amministrazione, quali quelli anagrafici o il codice fiscale, ma vengono obbligatoriamente raccolti anche dati biometrici, quali la firma e, soprattutto, le impronte digitali.
La sicurezza relativa alla raccolta, gestione e conservazione di tali dati, è garantita a livello normativo dalle disposizioni contenute dal decreto del Ministero dell'Interno del 23/12/2015, nel quale, in particolare nell'allegato B, sono contenute le modalità tecniche per l'emissione della CIE.
Al riguardo si è espresso in più riprese il Garante della Privacy, in particolare con il parere del 17/12/2015, e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza n.61/22 del 21/03/2024 a cui si rimanda.
In particolare nella sentenza della CGUE riconosce che astrattamente la rilevazione delle impronte digitali allo sportello e la successiva memorizzazione nei chip delle CIE costituisca una limitazione, sia del diritto al rispetto della vita privata, quanto del diritto alla protezione dei dati personali. Non va infatti dimenticato che le impronte digitali, in quanto dati biometrici, costituiscono dati "particolari", il cui trattamento può comportare rischi significativi per la libertà e i diritti fondamentali degli individui.
Tuttavia, richiamando anche la giurisprudenza comunitaria, la Corte ha chiarito che tali diritti non possono essere letti come dogmi assoluti. La suddetta limitazione è stata pertanto ritenuta legittima, proporzionata e ponderata, poichè il Regolamento (UE) 2019/1157 prevede adeguate garanzie a protezione dei dati personali, e l'accesso a tali dati è limitato esclusivamente al personale autorizzato per la verifica dell'autenticità del documento e dell'identità del titolare, mediante lettura del supporto di memorizzazione della CIE.
La CIE come firma digitale
Tra le varie funzioni si può usare la CIE per firmare digitalmente, nei formati PAdES e
CAdES; la procedura è diversa a seconda che si utilizzi un computer fisso o un dispositivo
mobile. Maggiori informazioni al link https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/
Firma con CIE - CIESign
La Carta di Identità Elettronica (CIE) è rilasciata dallo Stato italiano e può essere utilizzata come dispositivo di firma elettronica avanzata (FEA) per firmare documenti elettronici.
È possibile apporre una firma con CIE su file di qualsiasi estensione (.pdf, .jpg, .png…). Le tipologie di firma consentite sono:
Per firmare un file con la Carta di Identità Elettronica occorre esserne materialmente in possesso (modalità di firma “in locale”), e conoscere il PIN. Attualmente sono disponibili due modalità di firma:
Il documento firmato elettronicamente con CIE potrà essere facilmente condiviso tramite
e-mail, WhatsApp e altre app di messaggistica.
La firma con CIE è regolamentata dalla normativa italiana e riconosciuta dalle Pubbliche Amministrazioni che ne consentono l’uso.
Segnalazioni online di smarrimento della carta d'identità (e non solo)
Il Ministero dell’Interno ha recentemente attivato un servizio di denuncia online.
Collegandosi al sito https://denunceonline.poliziadistato.it/portale/home, oppure entrando nell’App IO – sezione “Servizio Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza” è possibile usufruire di un duplice servizio:
La Carta d’Identità Elettronica – in breve CIE – è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, delle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare.
La foto è stampata al laser, per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione.
Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
Al momento della richiesta verranno raccolte anche le impronte digitali, che verranno inserite nel documento stesso (la raccolta delle impronte è obbligatoria come previsto dall'art.3, c.2, del Regio Decreto n.773/1931, come modificato dall'art.40, c.2, lett.a) del D. Legge n.1/2012).
In caso di rifiuto da parte del cittadino a rilevare le impronte digitali, il documento non potrà essere rilasciato.
Anche per la CIE i genitori dovranno esprimere il consenso scritto per l’espatrio dei figli minorenni.
Validità
La validità della CIE è diversa a seconda all’età del titolare:
La scadenza del documento corrisponderà all'ultimo compleanno utile, immediatamente anteriore al termine dei 10 anni di validità del documento, decorrenti dalla data di emissione, al fine di rispettare quanto disposto dall'art.4 del Regolamento U.E. 2019/1157.
Nel caso di impedimento temporaneo a rilevare le impronte digitali (non a causa di un rifiuto da parte del cittadino), il documento avrà la durata limitata ad un anno.
Qualora l'impedimento alla rilevazione delle impronte non fosse temporaneo o evidente (come nel caso dell'amputazione di dati o mani), è possibile il rilascio del documento con la scadenza non ridotta ad un anno, previa presentazione di documentazione medica che attesti l'impedimento permanente.
Anche per la CIE i genitori dovranno esprimere il consenso scritto per l’espatrio dei figli minorenni.
Durata della CIE per le persone con oltre 70 anni al momento del rilascio
Il decreto legge 19 febbraio 2026 n. 19, all’art. 6, comma 2, prevede che, a decorrere dal 30 luglio 2026, la carta d’identità elettronica, rilasciata alle persone che hanno raggiunto o superato i 70 anni all’atto del suo rilascio, avrà una durata temporale illimitata e continua ad essere comunque documento utilizzabile al fine dell’espatrio.
Quelle emesse precedentemente al 30/07/2026 saranno valide oltre i 10 anni in Italia ma non all'estero
L’interessato avrà comunque la facoltà di chiederne il rinnovo alla normale scadenza dei dieci anni al fine del rilascio della "Certification Authority” del Ministero dell'Interno, necessaria per l'identificazione sicura e l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati, garantendo l'identità digitale dell'utente.
La durata illimitata non si applica:
I tempi di consegna.
La CIE non viene consegnata al momento della richiesta, ma è stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato di Roma e spedita direttamente al cittadino in circa 6/10 giorni dalla richiesta, tramite raccomandata, presso il Comune o ad un indirizzo da lui indicato al momento della richiesta.
La spedizione al domicilio del richiedente avverrà a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a cura di Poste Italiane.
Il documento potrà essere consegnato esclusivamente al cittadino o a persona da lui appositamente incaricata, e nel caso di inoltro presso un indirizzo privato, qualora al momento della consegna il cittadino non fosse presente verrà rilasciato un avviso nella cassetta delle lettere, sul quale è indicato un numero verde (803.160 servizio clienti di Poste Italiane) che sarà possibile contattare entro i primi 4 giorni dal rilascio dell'avviso con il quale si potrà richiedere:
Nel caso in cui non venisse fatta alcuna telefonata al numero verde, la CIE, a partire dal 6° giorno successivo al tentativo di consegna, potrà essere ritirata presso l'ufficio postale, dove rimarrà in giacenza per 30 giorni.
Trascorso anche tale periodo senza che il documento sia ritirato, verrà trasmesso al Comune dove rimarrà in giacenza sino al suo ritiro, e i tempi di trasmissione da Poste Italiane al comune non sono certi.
Sull'avviso di giacenza è anche indicato un codice di 12 cifre, con il quale è possibile effettuare delle ricerche direttamente sul sito di Poste Italiane.
Si comunica che il Comune non ha alcuna possibilità di intervenire o verificare i tempi e le modalità di consegna della CIE da parte del vettore.
Il costo della CIE è di Euro 22,20, pagabili con POS o Avviso PagoPA al momento della richiesta e comprendono anche le spese di spedizione.
Di tale cifra 16,79 euro sono destinati allo Stato e 5,41 euro restano al Comune.
Oppure, puoi prenotare un appuntamento e presentarti presso l'Ufficio Anagrafe.
Il rinnovo può essere richiesto 6 mesi prima della data di scadenza stessa.
Per richiedere la CIE è necessario chiedere un appuntamento può essere preso in autonomia, per sè ed anche per famigliari o conoscenti.
E' stato attivato, anche per il Comune di Castenedolo, il sistema di prenotazione online messo a disposizione dal Ministero dell’Interno per i Comuni, al link:
https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/
Al fondo pagina è disponibile una breve guida per la prenotazione della CIE nel sito suddetto del Ministero dell'Interno.
Per prenotare la CIE con un operatore del Comune in caso di urgenza improrogabile si può contattare l'Ufficio Servizi Demografici (a piano terra, a sinistra entrando in Municipio) dalle ore 8.30 alle ore 12.30 allo 030-2134006. Si chiede cortesemente che vi sia una vera urgenza (es. viaggi di lavoro, ricoveri ospedalieri ecc.).
Presso l'Ufficio dei Servizi Demografici, negli orari di apertura al pubblico, è disponibile una postazione dedicata ai cittadini che possono prendere l'appuntamento nell'Agenda del Ministero dell'Interno con l'assistenza di un operatore.
Validità
La validità della CIE è diversa a seconda all’età del titolare:
La scadenza del documento corrisponderà all'ultimo compleanno utile, immediatamente anteriore al termine dei 10 anni di validità del documento, decorrenti dalla data di emissione, al fine di rispettare quanto disposto dall'art.4 del Regolamento U.E. 2019/1157.
Nel caso di impedimento temporaneo a rilevare le impronte digitali (non a causa di un rifiuto da parte del cittadino), il documento avrà la durata limitata ad un anno.
Qualora l'impedimento alla rilevazione delle impronte non fosse temporaneo o evidente (come nel caso dell'amputazione di dati o mani), è possibile il rilascio del documento con la scadenza non ridotta ad un anno, previa presentazione di documentazione medica che attesti l'impedimento permanente.
Anche per la CIE i genitori dovranno esprimere il consenso scritto per l’espatrio dei figli minorenni.
Durata della CIE per le persone con oltre 70 anni al momento del rilascio
Il decreto legge 19 febbraio 2026 n. 19, all’art. 6, comma 2, prevede che, a decorrere dal 30 luglio 2026, la carta d’identità elettronica, rilasciata alle persone che hanno raggiunto o superato i 70 anni all’atto del suo rilascio, avrà una durata temporale illimitata e continua ad essere comunque documento utilizzabile al fine dell’espatrio.
Quelle emesse precedentemente al 30/07/2026 saranno valide oltre i 10 anni in Italia ma non all'estero
L’interessato avrà comunque la facoltà di chiederne il rinnovo alla normale scadenza dei dieci anni al fine del rilascio della "Certification Authority” del Ministero dell'Interno, necessaria per l'identificazione sicura e l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati, garantendo l'identità digitale dell'utente.
La durata illimitata non si applica:
I tempi di consegna.
La CIE non viene consegnata al momento della richiesta, ma è stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato di Roma e spedita direttamente al cittadino in circa 6/10 giorni dalla richiesta, tramite raccomandata, presso il Comune o ad un indirizzo da lui indicato al momento della richiesta.
La spedizione al domicilio del richiedente avverrà a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a cura di Poste Italiane.
Il documento potrà essere consegnato esclusivamente al cittadino o a persona da lui appositamente incaricata, e nel caso di inoltro presso un indirizzo privato, qualora al momento della consegna il cittadino non fosse presente verrà rilasciato un avviso nella cassetta delle lettere, sul quale è indicato un numero verde (803.160 servizio clienti di Poste Italiane) che sarà possibile contattare entro i primi 4 giorni dal rilascio dell'avviso con il quale si potrà richiedere:
Nel caso in cui non venisse fatta alcuna telefonata al numero verde, la CIE, a partire dal 6° giorno successivo al tentativo di consegna, potrà essere ritirata presso l'ufficio postale, dove rimarrà in giacenza per 30 giorni.
Trascorso anche tale periodo senza che il documento sia ritirato, verrà trasmesso al Comune dove rimarrà in giacenza sino al suo ritiro, e i tempi di trasmissione da Poste Italiane al comune non sono certi.
Sull'avviso di giacenza è anche indicato un codice di 12 cifre, con il quale è possibile effettuare delle ricerche direttamente sul sito di Poste Italiane.
Si comunica che il Comune non ha alcuna possibilità di intervenire o verificare i tempi e le modalità di consegna della CIE da parte del vettore.
Particolari casi di urgenza
L'art.11 del d.L. n.108/2026 ha previsto un nuovo documento provvisorio d'identità, quale strumento del tutto eccezionale che si pone al di fuori dei parametri definiti dal Regolamento UE n.2025/1208, in base al quale gli Stati membri non possono più rilasciare documenti d'identità equipollenti al passaporto, nello spazio europeo, pivi dei requisiti di sicurezza, che in Italia sono garantiti solo dalla CIE.
Il nuovo documento provvisorio mira ad intervenire in caso di assoluta urgenza e necessità di un documento immediato per un viaggio all'estero all'interno della UE o in quei Paesi nei quali non è richiesto il passaporto.
Tale previsione si rivela comunque controversa in quanto l'Italia non ha titolo per imporre agli altri Stati l'accettazione di un documento diverso da quanto prevedono le normative europee.
Si rammenta che la carta d'identità cartacea dal 3 agosto 2026 non potrà essere più rilasciata per nessun motivo, nemmeno per motivi d'urgenza.
Documento provvisorio d'identità
Tale documento verrà rilasciato esclusivamente in casi di urgenza dimostrata documentalmente. Quali motivi di urgenza si intendono i viaggi, sia in Italia che all'estero, che possono essere documentati con prenotazioni (anche alberghiere) o titoli di viaggio.
Il documento potrà essere rilasciato dai comuni solo fino al 31/12/2027, e ha una validità di 6 mesi e non è rinnovabile.
Il documento avrà comunque valore quale documento di riconoscimento sul territorio nazionale.
Per il rilascio del documento:
Costi: Euro 5,42.
Richiedenti non residenti nel Comune di Castenedolo
Il documento provvisorio può essere rilasciato anche da un Comune diverso da quello di residenza (è comunque obbligatorio che la persona sia iscritta nell'Anagrafe della popolazione di un Comune italiano).
Nel caso di rilascio da parte di un Comune diverso da quello di residenza, questo è possibile nel caso in cui la persona sia temporaneamente dimorante nel Comune.
Comune di dimora
Spetta al cittadino comprovare che è effettivamente, e non casualmente, dimorante nel Comune.
Rientrano in tale categoria tutti coloro che siano in grado di comprovare di essere
temporaneamente dimoranti nel Comune: ricoverati in case di cura o altre strutture sanitarie o socio-sanitarie, temporaneamente ospiti di amici e parenti, in grado di comprovare tale condizione, coloro che hanno una sede di lavoro nel Comune, comunque tutti coloro che definiremmo dimoranti ma non ancora, per le più svariate ragioni, residenti.
Pertanto deve essere acquisita la documentazione che comprovi l’effettiva dimora. Se nel caso dei ricoverati e domiciliati in strutture ciò sarà agevole, nel caso di chi è semplicemente ospite temporaneo di privati (ma anche in hotel o alloggi di varia natura) l’interessato dovrà produrre qualsiasi elemento oggettivo in grado di dimostrare la sua condizione particolare di temporaneamente dimorante.
Richiedenti impossibilitati per motivi di salute a muoversi dalla propria abitazione
Per le persone che per motivi di salute, eventualmente documentabili, non possono muoversi dalla propria abitazione, è possibile comunque chiedere il rilascio della CIE contattando l’Ufficio allo 030-2134006 oppure via mail a protocollo@comune.castenedolo.bs.it.
Cittadini italiani residenti all'estero
La CIE potrà essere rilasciata esclusivamente ai cittadini italiani regolarmente residenti nella propria circoscrizione consolare, che siano già registrati nello schedario consolare e i cui dati anagrafici siano già presenti nella banca dati A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) del Ministero dell'Interno.
La richiesta può essere presentata da tali cittadini utilizzando la piattaforma "Prenota online" o il diverso canale messo a disposizione dall'ufficio consolare competente per territorio e consultabile sul suo sito internet.
Dal 1° giugno 2026 la CIE potrà essere richiesta da parte degli iscritti all'AIRE anche presso un qualsiasi comune italiano (art.5, commi 2 e 3 della L. n.11/2026, che ha modificato l'articolo 22, comma 1, del d.Lgs. n.71/2011)
Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.
Pagina aggiornata il 11/09/2026