Con la Legge 9 ottobre 2026, n. 180, viene introdotta una disciplina stabile per l'esercizio del voto fuori sede nelle elezioni politiche, europee e nei referendum nazionali.
Potranno richiedere l'iscrizione negli appositi elenchi comunali gli elettori domiciliati temporaneamente in una Regione diversa da quella di iscrizione nelle liste elettorali per motivi di studio, lavoro o cure mediche, nonché i caregiver familiari e i genitori o familiari conviventi di minori sottoposti a cure.
Si tratta di una scelta che valorizza i risultati conseguiti in termini di partecipazione democratica, nonostante le rilevanti complessità organizzative sostenute da Comuni, Prefetture e uffici elettorali.
Per i Comuni si apre ora una nuova fase organizzativa. Sarà infatti necessario istituire e gestire gli elenchi degli elettori fuori sede, coordinarsi con i Comuni di iscrizione nelle liste elettorali, predisporre le liste aggiunte e rilasciare le attestazioni di ammissione al voto.
La riforma rappresenta un importante passo avanti verso una più piena effettività del diritto di voto, rendendo stabile uno strumento che ha dimostrato di favorire concretamente la partecipazione dei cittadini che, per ragioni di studio, lavoro, assistenza familiare o cure mediche, si trovano temporaneamente lontani dal Comune di residenza.
In allegato:
- la Circolare DAIT n. 65/2026 del Ministero dell'Interno, recante le indicazioni operative per l'esercizio del diritto di voto da parte degli elettori fuori sede;
- l'Allegato 1 alla medesima circolare, contenente il modulo per la Domanda di iscrizione nell'elenco degli elettori fuori sede.